mercoledì 8 giugno 2011

Inizia il workshop!

Sta iniziando il workshop, il professor Paolini presenta i presenti: una trentina di docenti provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado di 11 regioni diverse, che hanno lavorato con i propri studenti alle narrazioni PoliCultura.
L'obiettivo del workshop è cercare di identificare le strategie più efficaci messe in campo nel realizzare le narrazioni.

martedì 7 giugno 2011

Premiazione nazionale Policultura 2011 e workshop

Domani (8 giugno 2011) ci sarà la premiazione nazionale del concorso Policultura del Politecnico di Milano (www.policultura.it). Il concorso è dedicato alle scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia, che sono chiamate a realizzare delle narrazioni multimediali usando il nostro motore 1001storia.
Prima della premiazione, alle ore 13,30 ci sarà un workshop dal titolo Collaborazione, lavoro individuale e inclusione. Come si organizza una classe per realizzare una narrazione multimediale.
A seguire, diretta streaming della premiazione (dalle 15 in poi) sul sito www.policultura.it/premiazione
Vi aspettiamo!

martedì 17 maggio 2011

Giornata studio13 maggio 2011. Scuola online: Opportunità o minaccia?


La giornata di studio Scuola online: Opportunità o minaccia? dedicata a tutti i diplomati e i tutor DOL del biennio 2008/2010 si è tenuta venerdì 13 maggio 2011 nell'aula Rogers del Politecnico di Milano. La giornata si è aperta con il saluto del Prof. Giovanni Azzone, Rettore del Politecnico di Milano e un intervento del Prof. Maurizio Piscitelli, Dirigente dell'Ufficio Formazione personale docenti e accreditamento enti del MIUR; successivamente il Prof. Andrew Ross ha illustrato la Florida Virtual School (U.S.A.), un’istituzione pubblica statunitense che eroga formazione a distanza a qualsiasi livello scolastico a migliaia di studenti. A seguire, diverse domande dal pubblico hanno dato avvio ad un'interessante discussione. Nel pomeriggio, il Prof. Paolo Paolini ha coordinato una tavola rotonda sul tema Cosa caratterizza una esperienza didattica? Come si “racconta” una esperienza didattica? Cosa può ispirare il “racconto di una esperienza didattica”?, aiutato dalla Prof.ssa Floriana Falcinelli, dell'Università deli Studi di Perugia e Luca Ferrari, dell'Università degli Studi di Bologna. Numerosi gli interventi dei docenti presenti in sala. Hanno partecipato alla giornata anche alcuni rappresentanti degli Uffici Scolastici Regionali: Prof. Daniele Barca (USR Emilia-Romagna), Prof. Enrico Lamanna (USR Marche), prof. Enrico Di Paolo (USR Molise), Prof.ssa Laura Scoppetta e Prof. Davide Capperucci (USR Toscana). Il Prof. Luciano Chiappetta, Direttore Generale per il Personale Scolastico del Dipartimento per l’istruzione del MIUR, ha chiuso le discussioni del pomeriggio.
Al termine della giornata si sono svolte la premiazione del concorso video MovieDOL - Un corto per il corso! e la cerimonia di consegna dei diplomi agli insegnanti che hanno conseguito il Diploma On Line nel biennio 2008/2009 - 2009/2010 e ai tutor, in presenza della Prof.ssa Maria Brovelli, Prorettrice del Polo Territoriale di Como e del Prof. Roberto Negrini, Preside della Scuola di Ingegneria dell'Informazione.

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Video vincitori del concorso MovieDOL: un corto per il corso

mercoledì 9 giugno 2010

Fine del workshop

Termina il workshop: è stato utilissimo e interessante!
Grazie a tutti!

Ultimi due argomenti: miglioramento degli strumenti di valutazione e gruppo di lavoro sulla classificazione

Noi abbiamo alcune idee su come far progredire il lavoro, vorremmo confrontarci con voi sul tema anche dell'evoluzione di Policultura.
Possibili evoluzioni: creare booklet, creare ebook, creare versioni per ipod e ipad.
Altro problema: i lavori fatti bene ci lavorano il mercato, perché spaventano i più timorosi. Potremmo fare una versione limitata per chi è più spaventato.
Noi pensiamo di modificare un po' l'interfaccia autore, per smussare alcune difficoltà tecnologiche, per esempio capire a che punto siamo, quanto lavoro manca...
Vorrei chiedervi quali sono le vostre idee in tal senso

Federico Pastore, scuola primaria di Taipana: io ho una richiesta. Noi lavoriamo con linux e la narrazione sul nostro computer non si legge. Io ci ho messo mano, ma mi piacerebbe se fosse supportato linux. Inoltre vorrei gestire con più precisione la sincronizzazione immagini-audio. Per il resto lo strumento è usabile, semplice, ottimo. Altra idea: per essere multimediale, manca la possibilità di inserire dei link! [Paolini: ci stiamo lavorando già, sicuramente lo aggiungeremo il prossimo anno].

Paolini: secondo voi se andassimo avanti verso caratteristiche autore più complesse, sareste favorevoli, ve lo imparereste lo stesso? Per alzata di mano: 80% favorevole.

Di Blas: creazione di un gruppo di lavoro sulla classificazione. Paolini: noi abbiamo due problemi: coinvolgere più partner esterni e sponsor che ci aiutino dal punto di vista economico. Inoltre dobbiamo diffondere l'iniziativa verso altri insegnanti. Dobbiamo "schedare" bene queste narrazioni, classificarle per categorie. Questo richiede: scegliere le categorie, e poi assegnare a ogni narrazione le categorie. Abbiamo provato a farlo con studenti di ingegneria ma non ha funzionato. Abbiamo bisogno di docenti come voi, che hanno maggiore sensibilità didattica. Noi vi daremmo le categorie, voi dovreste "taggarle".
Di Blas: inoltre questo aiuta (come buona pratica) i nuovi insegnanti Policultura. Paolini: se ciascuno guardasse 3-4 narrazioni, e le taggasse, con 100 insegnanti al lavoro potremmo ottenere un ottimo risultato. Questo significa coinvolgervi in una attività di ricerca e di analisi del lavoro degli altri!
Noi potremmo mettervi in contatto col docente che ha fatto la narrazione, e magari fare un abstract di 10 righe che ne danno il succo complessivo, gli elementi qualificanti.

Secondo argomento: le risposte dei docenti

Luigi Fantacci, secondaria di seconda grado di Volterra: l'inclusione serve a far acquisire a tutti i ragazzi alcune competenze metodologiche. E in questo il concorso con le sue tempistiche che vengono imposte, è fondamentale. La gestione del tempo è un aspetto fondamentale! La stesura di un piano editoriale e stare nei tempi è un responsabilizzare (inclusivamente) i ragazzi. Senza il concorso, la scadenza ben precisa ed inderogabile è stata fondamentale

Caterina Vescovini, dirigente scolastica di Conselve: la motivazione può più del talento. Bisogna valorizzare le competenze già presenti, a volte più ampie di quanto ci si aspetti. Molte volte le competenze sono li latenti e vanno valorizzate assolutamente.  Anche i docenti possono essere d'aiuto ai propri colleghi. Il Ministero va coinvolto: la forbice tra scuola reale e la rappresentazione che il Ministero ha della scuola reale è troppo ampia. Dobbiamo confrontarci con loro, altrimenti non li convinceremo mai sui reali problemi della scuola, come la manutenzione degli strumenti e delle persone! Ciò che vale per l'inclusione degli studenti vale anche per i docenti

Annamaria Cerquetti, scuola primaria di Morrovalle: nel mio istituto solo io, una sola classe ha partecipato a questa iniziativa. C'è ancora una barriera contro le tecnologie. E non si va incontro ai bambini, si contraddice il comportamentismo. Policultura ha agevolato l'uso di una pluralità di linguaggi! Bisogna valorizzare il merito dei docenti, e invece molto spesso il merito viene visto come demerito, come qualcosa che genera confronto (che ai direttori didattici non sempre piace, perché porta noie..."si fermi, non faccia, non fate, stia buona..."). Questo è un rischio tremendo! Una scuola diversa, fatta così coinvolge tutti... tutti tranne gli altri insegnanti, che hanno addirittura cercato di mettermi i bastoni tra le ruote!

Bibiana Chierchia, scuola secondaria di secondo grado di Campobasso: noi abbiamo usato 1001storia come una costola di una attività che già facciamo in classe. L'inclusione è passata attraverso la condivisione e la personalizzazione del metodo di studio. L'attitudine a studiare abbiamo provato a trasformarla in un valore. Un compagno di terza che sa usare gli mp3 e insegna a uno di quinta a registrare porta grandissimi benefici a tutti! Individualizzazione e condivisione, questo è il taglio che abbiamo dato al nostro lavoro! Il fatto di aver coinvolto tutti gli alunni a noi non ha giovato dal punto di vista del prodotto finale: ovviamente abbiamo scelto di far lavorare tutti a scapito della qualità!

Paolini: proposta finale. Creeremo una comunità online, magari aperta verso il dibattito internazionale. Noi faremo delle proposte e vorremo aneddoti, episodi, storie che confermano o smentiscono quanto diciamo. Ci piacerebbe progredire in maniera popperiana, cercando falsificazione anziché conferma.

Secondo argomento: inclusione

Il tema è fondamentale, perché interessa a tutte le scuole. Noi dobbiamo trasmettere agli altri insegnanti il tema sul perché il lavoro con le tecnologie favorisca l'inclusione.
Dubbi:
Inclusione = tutti partecipano. Ma vediamo due estremi: ogni ragazzo fa qualcosa in un processo complesso, e tutti sono coinvolti in qualche forma. Il che vuol dire che se noi aumentiamo le tipologie di compito riusciamo a coinvolgere tutte le abilità e le intelligenza. Dall'altra parte però se anche tutti lavorano, ma uno è quello che scrive in italiano, e l'altro salva i file, alla fine c'è uno squilibrio tra le attività piuttosto forti. Noi pensiamo che alcuni insegnanti abbiano lasciato i ruoli naturali, e tutto è andato bene. Altri hanno forzato tutti a fare tutto. La qualità risulta sbilanciata, ma didatticamente è molto efficace. Il problema è: faccio giocare tutti centravanti, anche chi ha scarse abilità, o metto centravanti chi sicuramente segna?

Luca Ferrari, Università di Bologna: io mi chiedo, per entrare più in dettaglio, quali sono i cambiamenti didattici e organizzativi che mettete in campo per creare inclusione?